Salvatore Jorge... 的个人资料Through my Eyes... Truth...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
Miracle...
"Indossa la sua tristezza come un vecchio mantello. Il cielo è lo stesso ovunque, sempre uguale, sempre al di sopra di Dolore e Amore, al di sopra di Gioia e Morte, Perdita e Sacrificio. Impara la lezione, fai come il cielo. Ma, non riesce a sentire... è perduto in un cielo diverso. Il cielo del ricordo, sotto cui il presente distorto, continua a condurre la sua vita confusa. Per un istante trova un'immagine. Lo sorprende e lo trafigge ripetutamente come freccia bianca, dal fondo di un pozzo nero. E' la felicità. Era qualcuno per cui lui era importante, qualcuno il cui volto cambiava quando guardava lui. Cerca di afferrare lei come per afferrare i perchè. Ma, è un vento pungente e pieno di correnti." <<Un mare di tenebre tonanti contro le mie orecchie, niente è cambiato. Tutto è cambiato. Ogni notte mi addormento. Faccio il sogno del corvo nero, ma vengo sospinto via... Ti ricordi? ci addormentavamo l'uno accanto all'altro, le nostre fronti, la nostra pelle, i nostri piaceri, il respiro dell'uno si fondeva con quello dell'altra... e poi il sonno veniva a separarci. Grigio. Incolore. E improvvisamente ognuno di noi era solo, sospinto lungo canali bui. E quando mi svegliavo e ti vedevo, Tu eri ancora lontana...>> <<Avevo sempre pensato che fosse bella. La vidi cambiare, era entrata nella mia vita come una boccata d'aria fresca... Le sopracciglia alte, gli occhi grandi... Tutto ciò che prima sembrava indistinto e separato, divenne un unico volto luminoso. Un volto il cui mistero era la sua franchezza.>> <<Quando camminiamo insieme o parliamo quasi non ci credo. E'impossibile che ti abbia trovato. Ma, come hai detto ieri, "non dobbiamo farci accecare dalle sole che sono credibili". Siamo creature così delicate. Eppure... abbiamo vita... fiducia... amore... e abbiamo speranza. Quando ci amiamo siamo immortali e indistrittuttibili come il battito del cuore e la pioggia e il vento... e questo è tanto. Le ore che passo con te sono vita. Ogni istante è un istante di eternità, i tuoi occhi brillano, cade polvere di stelle attraverso l'infinito, e allora mi mi accorgo della miracolosa differenza fra prima di avere te e adesso... Mi hai aiutato a ricordare me stessa. Come il mare si ricorda delle sue onde.>> (THE CROWN - Comics)
CIVIL WAR (Gus n' Roses)
"WHAT WE'VE GOT HERE IS FAILURE TO COMMUNICATE "Quel che abbiamo qui è (Strother Martin from the film Cool Hand Luke) Guardate i vostri ragazzi in guerra
My hands are tied
Le mie mani sono legate
D'you wear a black armband
Indossavi una fascia nera
And
E
Look at the shoes you're filling Guardate le scarpe che indossate My hands are tied
Le mie mani sono legate
"WE PRACTICE SELECTIVE ANNIHILATION OF MAYORS AND "Pratichiamo l’annientamento selezionato (Peruvian Guerilla General)
I don't need your civil war...] COSA C'è DI TANTO CIVILE IN UNA GUERRA?
Bittersweet life<<Un giorno di primavera un discepolo guardava dei rami che si muovevano al vento, chiese al suo maestro: "Maestro sono i rami a muoversi o il vento?", senza neanche guardare il punto che indicava il suo discepolo, il maestro sorrise e disse: "ciò che si muove non sono nè i rami, nè il vento... è il tuo cuore... è la tua mente">>
(KOREA) Gigi Proietti - Mio padre è morto a 18 anni partigianoQUANDO UNa BATTUTA CHE SUSCITA SORRISO... RISATA... DIVENTA SOPRATTUTTO "RIFLESSIONE" ... <<A questo punto mio padre s'è stufato, ha fatto le spallucce pe saluto, s'è rimesso in saccoccia la sua gloria e voltate le spalle se n'è annato, ripetendo nel vento la sua storia...>>
Ti prego non dimenticarmi..."Salvatore, io, Estehr ti penserò sempre. Dove andrai salutami tanto tuo padre e tua madre. Grazie mille per avermi voluto bene veramente.
Ti penserò sempre. Ti prego nn dimenticarmi. Ti vorrò sempre bene."
ESTEHR
Mi guardo indietro e mi rendo conto di aver fatto un viaggio indietro, coi ricordi, nel passato, di due anni... e non mi resta altro che la traduzione di quelle parole scritte su un foglio nel tuo swaili... e quelle brevi frasi hanno la bellezza della poesia che rimane impressa nella memoria, ma soratutto, nel cuore! E per me, la semplice forza distruttiva delle tue parole, rinnovano la crudezza di un sottile dolore che diviene nostalgia... non ti ho mai dimenticata!... Avrei voluto appartenere alla tua Tanzania... sarei potuto ritornare da te... avrei mantenuto una promessa che t'avevo fatto... avrei rivisto il tuo sorriso espandersi nei tuoi occhi neri e non solo sulle tue labbra... avrei voluto farlo, ma... e capisco che lasciai, a te, un pezzo del mio cuore e, adesso, quel pezzo mi manca... il mio cuore non è più lo stesso... SCUSAMI se non sono stato in grado di mantenere la mia promessa... ma, tu, forse, già lo sapevi anche se speravi che non fosse così... TORNERO' DA TE!" ...Non importa!"...Non dire mai cose di cui potresti pentirti"... capisco il senso di questa frase; ma, vale allo stesso modo anke per mia madre?... Ho rabbia che rischia di "spezzarmi"... ogni sua nuova parola l'alimenta... e quella frase, che ho sentito ma, faccio finta che non sia mai stata detta... non l'ho mai sentita... è invece... non voglio darle la soddisfazione delle mie lacrime... so che riesce a sentire la mia rabbia... Forse fa bene lei... io colpisco, lei ferisce e poi dimentica... e io ke non ci riesco... d'altronde di ke mi meraviglio, come sa amare... sa come fare male, è non è solo un' istante lungo ke alimenta la mia rabbia, ma una ferita che si aggiunge alle altre... colpa mia, colpa sua... ma, ke importa? ..."muro contro muro", io non scherzo ma, lei ha più esperienza... ma, ki sa perchè non la mette a "servizio" di un rapporto incrinato... sarà perchè crede che non la amo... è "pianto contro pianto"... "amarezza contro amarezza"... e chi se ne frega se manca di rispetto, chi se ne frega se "pretende"... no, vorrei solo che avesse imparato a conoscermi almeno un po', provato; Forse non è stato fatto nessun tentativo reale da parte di entrambi... lei una domanda "Salvatore cos'hai?"... ma, non vuole risposta... Io, provo a parlarle ma non parlo... ci provo, forse so che è un nuovo tentativo inutile... come in passato... mi, chiedo perchè debba essere solo io a comprendere i miei sbagli... a darmi la colpa... ma,non importa... forse un giorno lo farà anche lei, ricorderà quelle parole e quegli attimi in cui ha lasciato ferite ke nemmeno un perduto amore... tradito... hanno saputo eguagliare... nemmeno lontanamente eguagliare... "ridiamo e piangiamo insieme... a che pro?"... un abbraccio che sembra far dimenticare e poi... di nuovo... ancora... di nuovo... ancora..."
(La mia rabbia) ...Preludio"Sono del tutto corrotto e del tutto puro. Lo sento nel mio essere , nel mio respiro , nel mio sonno. Le mie articolazioni tornano a una terribile fine e le mie mani non sono più vuote. Vedrò il loro sangue scorrere. Come fiumi che convergono. Oltrepasso questa porta ed entro nel mondo degli uomini che muoiono."
(The Crown - Comics ) ...Una storia..."...Pensieri intrisi... bloccati, bloccano i miei sensi e quel poco di coraggio, insito, chissà dove in qualche parte dime...
Non è solo il coraggio di vedere se stessi, persino in un falso riflesso...
Ma, è, soprattutto paura di quell'immagine umile, che si trascina, attaccata, sotto i tuoi piedi...
Piatta sagoma ( a volte, persino, goffa) che sembra, sempre, baciare il terreno sul quale cammina...
senza mai perdere la dignità... (paura) di quell'immagine a volte nitida, a volte meno, che nasce dalla luce e muore nelle tenebre...
Ti segue sempre e dovunque... a volte, con discrezione, standoti accanto... a stento la noti con la coda dell'occhio;
Altre volte, sparendo sotto i tuoi piedi... il tuo te capovolto... l'immagine reale del tuo essere... tu, solo falsa proiezione materiale...
Ancora, altre volte, sembra volerti distanziare di metri e metri, ma poi... per sua disperazione... rimane sempre attaccata, sia che tenti di fuggire rimanendo indietro... sia, che, trapassando se stessa, fermata da un muro di un palazzo, o, da una, ancor più debole barriera, scivoli repentina davanti a te... e, tenti, invano, prima, sovrapponendosi e, poi, scindendosi in tre... di trovare una, possibile, via di fuga...
Lo stesso destino le accomuna... paura, timore reverenziale... soggezione... terrore... torna, mestamente, da dove era venuta... muore della, nella, sua ombra... assassinando le altre due gemelle...
Ancora, stancamente, tenta di seguire i tuoi gesti... al pari di ubo schiavo che tenta di servire, nel migliore dei modi, inerme e con falso zelo, il suo padrone... sperando che, un giorno, questi gli conceda la grazia della libertà...
Per sentirsi "viva" ha bisogno dell'uomo-materia... si sente succube, ha paura di te... sembra, non capire, che al contrario siamo noi i "sudditi" anche se ci atteggiamo a "despoti"... è una macchia del passato che accompagna nel presente e si ripercuote nel futuro...
Siamo noi a sentire il bisogno di sfuggire al suo "fiato sul collo"... che, tremiamo per lei quando diviene rimorso...silenziosa compagna che ci segue, persino, nei nostri errori... orrori...
Questa è la triste storia dell'ombra..."
(SJM)
La chiamano "solitudine"...PREMETTO CHE SONO MIE RIFLESSIONI... OGNUNO PENSA QUEL KE VUOLE!!!
"... Spesso il male di vivere ho incontrato (mi scusi la citazione il Montale!), allo stesso modo chiunque di noi... Si parla di "solitudine"... provata su e dentro la pelle, ke s'insinua come dubbio... come tormento... forse gli abbiamo dato tale nome perchè nella sua semplicità, crea sconforto... desolazione... perchè ormai è un dogma che non va toccato... "Solitudine" è lo stare da soli... forse...
Si, anche io l'ho provata e credevo che esistesse... ma, poi mi è spesso sorto il dubbio... ok, maledetta smania... lascio che i pensieri si facciano strada... compendo: che se è vero che, essi, non siamo che noi, è, pur, vero che, essi, nascono perchè lo vogliamo noi. Perchè senza di essi non avremmo la nostra percezione, quelle dei sentimenti e delle emozioni... sicuramente non soffriremmo, ma non gioiremmo... non vivremmo... peggio, non saremmo uomini. Lo stare in compagnia, per quanto bello possa esserlo, non è solo, stare con qualcuno... anche se si tende a negare questo pensiero... la "solitudine", se così si può chiamare, crea la conoscenza di se stessi... paura, terrore... non si vince, come, non si perde sempre.... ma, lo stare male non è colpa della solitudine, ma colpa nostra che ci crediamo e le diamo "vita", è come una bugia che ci siamo e ci vogliamo raccontare per giustificare il nostro "perderci". Io, sinceramente, lo stare in compagnia di "me stesso"... per quanto possa essere una compagnia "mentale"... non lo ritengo non avere accanto "nessuno".
E' vero quindi dire che "non c'è solitudine quando si è soli" ... i pensieri sono la trasfigurazione che noi ci creiamo da soli per farci compagnia...
perchè non c'è vittoria, nè resa senza nemici... i pensieri danno il senso della sfida... senza nemici non c'è battaglia... non c'è guerra... quale miglior valoroso e acerrimo nemico di noi stessi?...
(SJM) ...Se"...Se ognuno di noi trovasse il coraggio di scrivere ciò che pensa, ciò che sogna... i sentimenti e le emozioni... delle paure e degli incubi... non ci sarebbe la crisi dell'editoria e, forse, la povertà potrebbe trovare una soluzione. E tutti, a nostro modo, avremmo molto e tanto d'interessante da dire... romanzi, horror, gialli, thriller ... poesie, canzoni e semplici aforismi... se solo non avessimo paura... ma, la paura è un offesa ai nostri pensieri... è lo sfregio della e nella società. C'è chi sognerebbe di essere Coelho, chi Neruda... chi Stephen King... chi... ma, non dovrebbero sognare un tale, se pur, splendido paragone... perchè loro già sono nell'olimpo degli immortali e un paragone con loro sarebbe solo sminuirci... anche loro d'altronde hanno iniziato dando sfogo ai loro pensieri senza remore... ogni pensiero per quanto banale è un patrimonio inestimabile, perchè solo nostro... almeno uno di essi bisognerebbe che venisse trasportato nell'eternità dagli epitaffi del vento..."
(SJM) ...Tears...Non esiste la felicità senza lacrime...
allo stesso modo di come non esiste il dolore solo con le lacrime...
(SJM) ...Tragica illusione"L'istinto è una componente fondamentale... determina le nostre scelte... ci fa essere quel ke siamo; Non sempre lo si segue, forse per la sua "natura", e non sai mai se è bene o è un male... a volte è simile alla ragione, altre agli antipodi, specie quando misto al sentimento... e l'istinto dice: "Orgoglio va a farti fottere!". E' la così detta "arma a doppio taglio"... invisibile e in un solo istante può far gioire e piangere di dolore... e solo dopo, sangue ke scorre sulla sua lama... è il sangue dell'anima ferita... prostrata al dolore... ma, abbiamo seguito l'istinto, è questo ke conta!... A volte, spesso, però... l'istinto diviene scelta forzata... perchè qualcuno ha scelto per te... e per un attimo, forse più, vorresti essere lui... guardare con gli occhi dell'altro... comprendi che senza parlare ti costringe ad un output... in ogni caso qualsiasi scelta farai, ti farai male. Una scelta che in quel momento può far gioire... capirai che è solo illudersi... la notte non si rimanda... Un'altra scelta, farà gemere tremendamente, farà maledire, mille e mille volte e più, te stesso... e, il tempo, troppo spesso verrà diffamato... perchè è una cura troppo, infinitamente, lenta... e, in istanti simili diviene solo tortura...
La libertà, è una splendida, ipocrita, utopia... siamo noi a renderla tale... forse è giusto così; Ma, non riesco a perdonare di dover essere costretto a delle scelte che il cuore mai valuterebbe... siamo semplicemente, maledettamente, splendidamente, perfidamente... uomini... Nonostante ciò, abbiamo bisogno d'illuderci che siamo noi a scegliere... prendendo un tempo che in realtà non è mai trascorso... si è fermato... dove, quando e come ha voluto l'altro... ma, ci riprenderemo il tempo solo nella sofferenza, perchè solo allora ne capiamo il reale senso, il suo potere taumaturgico... che non sta nel vedere scorrere i secondi, i minuti, le ore... perchè non scorre veloce come nella felicità... La solitudine, anche essa, diviene una "falsa verità"... perchè il tempo, è lì a battere come i battiti del nostro cuore, ad ascoltare e a scandirne ogni minimo sussulto, ogni suo respiro, anche, e soprattutto, la più sottile delle malinconie... Il tempo sistema le cose, non guariscce, lenisce, le ferite, non le fa sanguinare... e ogni pensiero diviene come un illusione di dejavù, un vissuto chi sa dove... chi sa quando... ma, non ne sei sicuro... anzi, lo sai... ma, che importa?: - E' stato... mi ha reso quel che sono e forse trarrò qualche insegnamento che, spesso, dimenticherò.. e capirò che quello che mi era parso un dejavù... era solo il mio passato..."
(SJM) Guns 'n' Roses "It's alright""Told you once about your friends and neighbors They were always seeking but they'll never find That it's alright, yes it's alright Where to go, Where to see It's always been that way and it can never be but it's alright, yes its alright Give it all and ask for no return And very soon you'll see and you'll begin to learn that it's alright, yes it's alright" ...Prologo
“Non so se non abbia niente da dire, ma so che non dico niente; non so se quello che avrei da dire non venga detto perché indicibile; so che quanto dico è vuoto, neutro, è il segno definitivo di un definitivo annientamento. E’ questo che dico, è questo che scrivo e questo racchiudono le parole che traccio, le righe che queste parole disegnano, gli spazi bianchi che traspaiono tra una riga e l’altra: se pur facessi la posta ai miei lapsus […], non troverei, pur ripetendomi, mai altro che l’ombra fugace di una parola assente alla scrittura, lo scandalo del loro e del mio silenzio: non scrivo per dire che non dirò niente, non scrivo per dire che non ho niente da dire. Scrivo: scrivo perché abbiamo vissuto insieme, perché sono stato uno di loro, ombra fra le ombre, corpo vicino ai loro corpi, scrivo perché hanno tralasciato in me un’ impronta indelebile e la scrittura ne è la traccia: il loro ricordo muore nella scrittura; la scrittura è il ricordo della loro morte e l’affermazione della mia vita.” (George Perec - "W o il ricordo d' infanzia" ) George Perec "W o il ricordo d'infanzia""La mia infanzia è tra le cose di cui so di non sapere un granchè. Eppure è alle mie spalle, è il terreno su cui sono cresciuto, mi è appartenuta nonostante l'ostinazione con cui affermo che non mi appartiene più.
[...] ma l'nfanzia non è nostalgia, e neanche terra o paradiso perduto o vello d'oro, al contrario, è forse orizzonte, punto di partenza, insieme di cordinate che potranno dare un senso alle direttrici della mia vita.
Anche se a sostegno dei miei ricordi non ho che alcune fotografie ingiallite, scarne testimonianze e documenti di poco interesse, mi ritrovo costretto a evocare quanto per troppo tempo ho chiamato l'irrevocabile; quello che è stato, che si è interrotto, che fu concluso: quello che probabilmente è stato perchè io continuassi a essere."
|
|
|