Salvatore Jorge... 的个人资料Through my Eyes... Truth...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
...Preludio"Sono del tutto corrotto e del tutto puro. Lo sento nel mio essere , nel mio respiro , nel mio sonno. Le mie articolazioni tornano a una terribile fine e le mie mani non sono più vuote. Vedrò il loro sangue scorrere. Come fiumi che convergono. Oltrepasso questa porta ed entro nel mondo degli uomini che muoiono."
(The Crown - Comics ) ...Una storia..."...Pensieri intrisi... bloccati, bloccano i miei sensi e quel poco di coraggio, insito, chissà dove in qualche parte dime...
Non è solo il coraggio di vedere se stessi, persino in un falso riflesso...
Ma, è, soprattutto paura di quell'immagine umile, che si trascina, attaccata, sotto i tuoi piedi...
Piatta sagoma ( a volte, persino, goffa) che sembra, sempre, baciare il terreno sul quale cammina...
senza mai perdere la dignità... (paura) di quell'immagine a volte nitida, a volte meno, che nasce dalla luce e muore nelle tenebre...
Ti segue sempre e dovunque... a volte, con discrezione, standoti accanto... a stento la noti con la coda dell'occhio;
Altre volte, sparendo sotto i tuoi piedi... il tuo te capovolto... l'immagine reale del tuo essere... tu, solo falsa proiezione materiale...
Ancora, altre volte, sembra volerti distanziare di metri e metri, ma poi... per sua disperazione... rimane sempre attaccata, sia che tenti di fuggire rimanendo indietro... sia, che, trapassando se stessa, fermata da un muro di un palazzo, o, da una, ancor più debole barriera, scivoli repentina davanti a te... e, tenti, invano, prima, sovrapponendosi e, poi, scindendosi in tre... di trovare una, possibile, via di fuga...
Lo stesso destino le accomuna... paura, timore reverenziale... soggezione... terrore... torna, mestamente, da dove era venuta... muore della, nella, sua ombra... assassinando le altre due gemelle...
Ancora, stancamente, tenta di seguire i tuoi gesti... al pari di ubo schiavo che tenta di servire, nel migliore dei modi, inerme e con falso zelo, il suo padrone... sperando che, un giorno, questi gli conceda la grazia della libertà...
Per sentirsi "viva" ha bisogno dell'uomo-materia... si sente succube, ha paura di te... sembra, non capire, che al contrario siamo noi i "sudditi" anche se ci atteggiamo a "despoti"... è una macchia del passato che accompagna nel presente e si ripercuote nel futuro...
Siamo noi a sentire il bisogno di sfuggire al suo "fiato sul collo"... che, tremiamo per lei quando diviene rimorso...silenziosa compagna che ci segue, persino, nei nostri errori... orrori...
Questa è la triste storia dell'ombra..."
(SJM)
La chiamano "solitudine"...PREMETTO CHE SONO MIE RIFLESSIONI... OGNUNO PENSA QUEL KE VUOLE!!!
"... Spesso il male di vivere ho incontrato (mi scusi la citazione il Montale!), allo stesso modo chiunque di noi... Si parla di "solitudine"... provata su e dentro la pelle, ke s'insinua come dubbio... come tormento... forse gli abbiamo dato tale nome perchè nella sua semplicità, crea sconforto... desolazione... perchè ormai è un dogma che non va toccato... "Solitudine" è lo stare da soli... forse...
Si, anche io l'ho provata e credevo che esistesse... ma, poi mi è spesso sorto il dubbio... ok, maledetta smania... lascio che i pensieri si facciano strada... compendo: che se è vero che, essi, non siamo che noi, è, pur, vero che, essi, nascono perchè lo vogliamo noi. Perchè senza di essi non avremmo la nostra percezione, quelle dei sentimenti e delle emozioni... sicuramente non soffriremmo, ma non gioiremmo... non vivremmo... peggio, non saremmo uomini. Lo stare in compagnia, per quanto bello possa esserlo, non è solo, stare con qualcuno... anche se si tende a negare questo pensiero... la "solitudine", se così si può chiamare, crea la conoscenza di se stessi... paura, terrore... non si vince, come, non si perde sempre.... ma, lo stare male non è colpa della solitudine, ma colpa nostra che ci crediamo e le diamo "vita", è come una bugia che ci siamo e ci vogliamo raccontare per giustificare il nostro "perderci". Io, sinceramente, lo stare in compagnia di "me stesso"... per quanto possa essere una compagnia "mentale"... non lo ritengo non avere accanto "nessuno".
E' vero quindi dire che "non c'è solitudine quando si è soli" ... i pensieri sono la trasfigurazione che noi ci creiamo da soli per farci compagnia...
perchè non c'è vittoria, nè resa senza nemici... i pensieri danno il senso della sfida... senza nemici non c'è battaglia... non c'è guerra... quale miglior valoroso e acerrimo nemico di noi stessi?...
(SJM) ...Se"...Se ognuno di noi trovasse il coraggio di scrivere ciò che pensa, ciò che sogna... i sentimenti e le emozioni... delle paure e degli incubi... non ci sarebbe la crisi dell'editoria e, forse, la povertà potrebbe trovare una soluzione. E tutti, a nostro modo, avremmo molto e tanto d'interessante da dire... romanzi, horror, gialli, thriller ... poesie, canzoni e semplici aforismi... se solo non avessimo paura... ma, la paura è un offesa ai nostri pensieri... è lo sfregio della e nella società. C'è chi sognerebbe di essere Coelho, chi Neruda... chi Stephen King... chi... ma, non dovrebbero sognare un tale, se pur, splendido paragone... perchè loro già sono nell'olimpo degli immortali e un paragone con loro sarebbe solo sminuirci... anche loro d'altronde hanno iniziato dando sfogo ai loro pensieri senza remore... ogni pensiero per quanto banale è un patrimonio inestimabile, perchè solo nostro... almeno uno di essi bisognerebbe che venisse trasportato nell'eternità dagli epitaffi del vento..."
(SJM) ...Tears...Non esiste la felicità senza lacrime...
allo stesso modo di come non esiste il dolore solo con le lacrime...
(SJM) ...Tragica illusione"L'istinto è una componente fondamentale... determina le nostre scelte... ci fa essere quel ke siamo; Non sempre lo si segue, forse per la sua "natura", e non sai mai se è bene o è un male... a volte è simile alla ragione, altre agli antipodi, specie quando misto al sentimento... e l'istinto dice: "Orgoglio va a farti fottere!". E' la così detta "arma a doppio taglio"... invisibile e in un solo istante può far gioire e piangere di dolore... e solo dopo, sangue ke scorre sulla sua lama... è il sangue dell'anima ferita... prostrata al dolore... ma, abbiamo seguito l'istinto, è questo ke conta!... A volte, spesso, però... l'istinto diviene scelta forzata... perchè qualcuno ha scelto per te... e per un attimo, forse più, vorresti essere lui... guardare con gli occhi dell'altro... comprendi che senza parlare ti costringe ad un output... in ogni caso qualsiasi scelta farai, ti farai male. Una scelta che in quel momento può far gioire... capirai che è solo illudersi... la notte non si rimanda... Un'altra scelta, farà gemere tremendamente, farà maledire, mille e mille volte e più, te stesso... e, il tempo, troppo spesso verrà diffamato... perchè è una cura troppo, infinitamente, lenta... e, in istanti simili diviene solo tortura...
La libertà, è una splendida, ipocrita, utopia... siamo noi a renderla tale... forse è giusto così; Ma, non riesco a perdonare di dover essere costretto a delle scelte che il cuore mai valuterebbe... siamo semplicemente, maledettamente, splendidamente, perfidamente... uomini... Nonostante ciò, abbiamo bisogno d'illuderci che siamo noi a scegliere... prendendo un tempo che in realtà non è mai trascorso... si è fermato... dove, quando e come ha voluto l'altro... ma, ci riprenderemo il tempo solo nella sofferenza, perchè solo allora ne capiamo il reale senso, il suo potere taumaturgico... che non sta nel vedere scorrere i secondi, i minuti, le ore... perchè non scorre veloce come nella felicità... La solitudine, anche essa, diviene una "falsa verità"... perchè il tempo, è lì a battere come i battiti del nostro cuore, ad ascoltare e a scandirne ogni minimo sussulto, ogni suo respiro, anche, e soprattutto, la più sottile delle malinconie... Il tempo sistema le cose, non guariscce, lenisce, le ferite, non le fa sanguinare... e ogni pensiero diviene come un illusione di dejavù, un vissuto chi sa dove... chi sa quando... ma, non ne sei sicuro... anzi, lo sai... ma, che importa?: - E' stato... mi ha reso quel che sono e forse trarrò qualche insegnamento che, spesso, dimenticherò.. e capirò che quello che mi era parso un dejavù... era solo il mio passato..."
(SJM) Guns 'n' Roses "It's alright""Told you once about your friends and neighbors They were always seeking but they'll never find That it's alright, yes it's alright Where to go, Where to see It's always been that way and it can never be but it's alright, yes its alright Give it all and ask for no return And very soon you'll see and you'll begin to learn that it's alright, yes it's alright" ...Prologo
“Non so se non abbia niente da dire, ma so che non dico niente; non so se quello che avrei da dire non venga detto perché indicibile; so che quanto dico è vuoto, neutro, è il segno definitivo di un definitivo annientamento. E’ questo che dico, è questo che scrivo e questo racchiudono le parole che traccio, le righe che queste parole disegnano, gli spazi bianchi che traspaiono tra una riga e l’altra: se pur facessi la posta ai miei lapsus […], non troverei, pur ripetendomi, mai altro che l’ombra fugace di una parola assente alla scrittura, lo scandalo del loro e del mio silenzio: non scrivo per dire che non dirò niente, non scrivo per dire che non ho niente da dire. Scrivo: scrivo perché abbiamo vissuto insieme, perché sono stato uno di loro, ombra fra le ombre, corpo vicino ai loro corpi, scrivo perché hanno tralasciato in me un’ impronta indelebile e la scrittura ne è la traccia: il loro ricordo muore nella scrittura; la scrittura è il ricordo della loro morte e l’affermazione della mia vita.” (George Perec - "W o il ricordo d' infanzia" ) George Perec "W o il ricordo d'infanzia""La mia infanzia è tra le cose di cui so di non sapere un granchè. Eppure è alle mie spalle, è il terreno su cui sono cresciuto, mi è appartenuta nonostante l'ostinazione con cui affermo che non mi appartiene più.
[...] ma l'nfanzia non è nostalgia, e neanche terra o paradiso perduto o vello d'oro, al contrario, è forse orizzonte, punto di partenza, insieme di cordinate che potranno dare un senso alle direttrici della mia vita.
Anche se a sostegno dei miei ricordi non ho che alcune fotografie ingiallite, scarne testimonianze e documenti di poco interesse, mi ritrovo costretto a evocare quanto per troppo tempo ho chiamato l'irrevocabile; quello che è stato, che si è interrotto, che fu concluso: quello che probabilmente è stato perchè io continuassi a essere."
Raige & Zonta "La leggenda della tigre dagli occhi di giada"
"Lei è l’ultimo baluardo di un era al tramonto, (Tora-ki)
Raige & Zonta
"Io ho chiesto a cento cieli dov’eri, e mi hanno risposto che non eri in luoghi o tempi (L' unica) Raige & Zonta"7/9/05 morire per rinascere più forti, costi quel che costi i miei meriti non sono disposti a darmi crediti già nostri, fuori dalle ceneri dei presupposti per strapparmi un sorriso, butolino sulle labbra e una lama che mi apra in modo, preciso ho reciso dalla faccia ogni traccia, di emozione passione minaccia, congela permafrost, cose che restano, preziose, se un lettore le spara esaspera il concetto di attitudine se è onesto cresco perché devo alle porte, del 2006, Raige tra la moltitudine vive ancora con l’anima ridimensiono i miei sogni, in altezza, non nella fierezza di esporli circoscritti a una lacrima per ogni, volta che cado c’è un 31 di marzo, e uno sguardo da guerriero sul deserto di Atacama, rose rosse vermiglio pensieri in scompiglio, sul ciglio degli ieri di una donna che mi ama/ dillo a loro, lui mi punirà tesoro, e c’ avrà l’ oro sul filo di una katana, sayonara la trama è fitta, e senti, che il mio cuore non si affitta e non ho l’ interruttore dei sentimenti e se credi, al diritto di sbagliare col dovere di riscattarsi, allora sai dove trovarmi" (MAI)
...Club Dogo (Vile Denaro)"Dai un abbraccio ai veri amici che ho avuto e di a mio padre che mi scuso se ho deluso per come ho vissuto; ma se qua ho fatto male è solo un punto di vista e se parlo male, forse, la parola giusta. Chi mi assolve è l'amore se non che uccide lentamente, perdona i miei nemici e tieni i nomi a mente. Se vuoi muovere il mondo, devi muoverti tu. Stai su e ricorda"
"Odio il cielo, giuro che sta volta l'odio davvero, non è il mio limite non mi sento leggero. [...] Non è la fede, frà, ho pure provato a credere, ma bruciano nel fuoco i miei peccati e poi tornano dalla cenere. [...] Non vedo non sento e non parlo, ma non farlo mi uccide i sensi. Io so che posso avere ciò che voglio e non ho la testa in alto tra la gente che mi voglia o no. Io non ti sveglio, no. Nessuno perdona chi l'abbandona. Dormi e sogna che torno con la corona"
(Tornerò da re)
"Mi sento schiavo anche da libero e non passa più
dammi la chiave, tu dammi il passpartout la scintilla vuole diventare uomo, l'uomo stella la stella il sole, il sole Dio, non basta più un sussurro vuole diventare suono..." (La chiave)
"...E' schiava del verbo di Cristo (sì)
Tace i peccati quando guarda negli occhi del crocefisso Si fa ma non si dice, frà, punta la telecamera Il video vuole il sorriso perciò taglia via la lacrima L'anima è sporca, meglio fingersi cieco (sì) Per non vedere che ogni santo ha una storia di sangue dietro Non sono un uomo comune, non credo al luogo comune Dell' uomo buono: vivo nel malcostume" (La verità)
"Mangiami il cuore, come un'esecuzione (sì)
Dammi il senso di colpa nel nome del Signore (ah-ha) Catene d'oro stringono, aumentano la tensione Frà, mi rendono schiavo della furia dentro al mio nome Ne bevo uno di troppo e perdo l'affetto Non esagero: se penso che la tiro già il cuore mi esce dal petto Frà, è la rabbia che mi dà la fame Siamo come madre e figlio: puoi tagliare il cordone, non il legame. [...] Scrivo, so che i miei tempi non hanno le ali degli angeli
Ma vivo, preferisco pentirmi che rimpiangerli Ogni amicizia profonda si paga cara" E sono in sbatti quando mi sto addormentando
Perchè per gli incubi non c'è il telecomando [...] Questa fiction fa sul serio, cosa racconterò a mio figlio?
Diabolica sostanza, sto cadendo senza appiglio C'è qualcuno che mi sgama anche se muovo un sopracciglio E nessuno che mi ama.. nessuno..
(Dolce Paranoia)
"Il principe del sorriso" Totò (Antonio De Curtis) - 'A livellaOgn' anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza; [ognuno deve fare questa atto di rispetto;
ognuno adda tenè chistu pensiero. ognuno deve avere questo pensiero.]
Ogn' anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
St'anno m'è capitata 'n' avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna!), si ce penzo, che paura!
ma po' facette un' anema e curaggio. [ma poi mi feci anima e coraggio.]
'O fatto è chisto, statemi a sentire: [Il fatto è questo, statemi ad ascoltare:
s'avvicenava ll'ora d' 'a chiusura: si avvicinava l'ora della chiusura:]
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un'occhio a qualche sepoltura.
<< QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L'11 MAGGIO DEL '31>>.
'O stemma cu 'a curona 'ngoppa a tutto... [Lo stemma con una corona in alto su tutto...
...sotto na croce fatta 'e lampadine; ...sotto una corona fatta di lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: tre mazzi di rosa listati a lutto:
cannelle, cannelotte e sei lumine. candele, candelotti e sei lumini.]
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore [Proprio accanto alla tomba di questo signore
nce steva 'n' ata tomba piccerella, c'era un'altra tomba piccolina,
abbandunata, senza manco un fiore; abbandonata senza neanche un fiore;
pe' pegno, sulamente 'na crucella. per pegno, solamente un piccola croce.]
E ncoppa 'a croce appena si leggeva: [E sulla croce si leggeva a stento:]
<< ESPOSITO GENNARO NETTURBINO>>:
guardannola, che ppena me faceva [guardandola, che pena mi faceva
stu muorto senza manco 'nu lumino! questo morto senza neanche un lumino!]
Questa è la vita! 'ncapo a me pensavo... [Questa è la vita! pensavo nella mia mente
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! chi ha avuto tanto e chi non ha avuto niente!
Stu povero maronna s'aspettava ca pure all'atu munno era pezzente?
Questo poveretto si aspettava che anche all'altro mondo era pezzente?]
Mentre fantasticavo stu penziero, [Mentre fantasticavo questo pensiero,
s'era ggià fatta quase mezzanotte, si era già fatta quasi mezzanotte
e i' rummanette 'nchiuso prigiuniero, e io rimasi chiuso prigioniero
muort 'e paura ... nnanze 'e cannellotte. morto di paura... davanti ai candelotti]
Tutto a nu tratto, che veco 'a luntano? [All'improvviso, cosa vedo da lontano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia... due ombre avvicinarsi dalla mia parte...
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano... Pensai: a me questo fatto sembra strano...
Stongo scetato... dormo, o è fantasia? Sono sveglio... dormo, o è fantasia?]
Ate che fantasia; era 'o Marchese: [Altro che fantasia; era il Marchese:
c' 'o tubbo, 'a caramella e c' 'o pastrano; col cilindro, il monocolo e il pastano;
Chill' ato appriesso a isso un brutto arnese: Quell'altro dietro di lui un brutto arnese:
tutto fetente e cu 'na scopa nmano. tutto fetente e con una scopa in mano.]
E chillo certamete è don Gennaro... [E quello certamente è don Gennaro...
'o muorto puveriello... 'o scupatore: il morto poverello... lo spazzino:
'Int' a stu fatto i' nun ce veco chiaro: In questo fatto non ci vedo chiaro:
so' muorte e se retirano a chest'ora? sono morti e si ritirano a quest'ora?]
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo [Potevano distare da me quasi un palmo
quando 'o Marchese se fermaje 'e botto, quando il marchese si arrestò di botto,
s'avota e, tomo tomo... calmo calmo, si volta, e con aria superficiale... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: << Giovanotto! disse a don Gennaro:]
Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mio vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!
La casta è casta e va, sì, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzara!
Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente>>.
<< Signor Marchese, nun è colpa mia, [<< Signor Marchese, non è colpa mia,
i' nun v'avesse fatto chistu tuorto; non v'avrei fatto questo torto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria, è stata mia moglie a fare questa stupidagine,
i' che putevo fa' si ero muorto? cosa potevo fare se ero morto?
Si fosse vivo ve farrie cuntento, Se fossi vivo vi farei contento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse, prenderei la piccola cassa con le quattro ossa
e proprio mo, obbj... 'nd'a stu mumento e proprio adesso, vede... in questo istante
mme ne tresesse dinto a n'ata fossa>>. me ne entrerei in un'altra fossa>>]
<< E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!>>
<<Famme vedé... Piglia sta violenza... [<< Fammi vedere... prendi questa violenza...
'A verità, Marchè, mme so' scucciato La verità, Marchese, mi sono scocciato
'e te sentì; e se perdo 'a pacienza, di sentirti; e se perdo la pazienza,
mme scordo ca so' muorto e so' mazzate!... dimentico che sono morto e sono mazzate!...
Ma chi te cride d'essere... nu ddio? Ma chi credi d'essere... un dio?
CCà dinto, 'o vvuò capì, ca simmo eguale?... qua dentro, lo vuoi capire, siamo uguali?...
...Muorto si' tu e muorto so' pur' io; ...Morto sei tu e morto sono anche io;
ognuno comme a n' ato è tale e qquale>>. ognuno come un'altro è identico>>.]
<<Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?>>
<<Tu qua' Natale... Pasca e Ppifania!!! [<<Tu quale Natale... Pasqua ed Epifania!!!
T' 'o vvuo' mettere 'ncapo... 'int' 'a cervella Te lo vuoi mettere in testa... nel cervello
che staje malato ancora 'e fantasia?... che sei ancora malato di fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched'è?... è una livella. La morte sai cos'è?... è una livella.
'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo Un re, un maggistrato, un grand'uomo
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto varcando questo cancello ha compreso
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme: che ha perso tutto, la vita e anche il nome:
tu nun t'he fatto ancora chistu cunto? tu non hai fatto ancora questo conto?
Perciò, stamme a ssentì... nun fa' 'o restivo Perciò, stammi ad ascoltare... non fare il restio
suppuorteme vicino - che te 'mporta? sopportami vicino - che t'importa?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: Queste pagliacciate le fanno solo i vivi:
nuje simmo gente serie... appartenimmo 'a morte!>>.
Noi siamo gente seria... apparteniamo alla morte>>.]
...Superficiale io!"...In realtà non so nemmeno da dove cominciare... forse da "SCUSAMI!"... perchè ero chiuso nel mio mondo... così profondo da non accorgersi di rischiare la superficialità nei rapporti... Ti conosco ormai, da quella ke si potrebbe definire metà della mia vita, come ti ho già detto..."credevo di conoscerti... non bene, ma una minima... invece, a volte non basta solo "frequentarsi" per "scoprire" una persona... un Amico... e non per colpa sua, qui ciò messo solo del mio... parlavamo, skerzavamo... ma, era come se provassi "fastidio"... come se non riuscissi a comprendere che io e te "abbiamo, in fondo, lo stesso cuore... ma, un modo differente di "mostraci" alla vita... Tu sorridendo... io "incazzato"... vedevo "solo me" e il resto solo "fastidio e noia" (come se poi fosse colpa tua o degli altri!)... Ero sincero e lo sono: Ti ho sempre ritenuto un "amico"... ma, a volte spesso... era come se fingessi... Stupido io!
A volte, basta leggere le pagine di un blog e... comprendi...
Mi sono reso conto ke quasi non ti conoscevo affatto... leggendo, mi rendo conto ke tu sei come "l'altra parte dello specchio"... sei così, maledettamente simile a me... e non ero riuscito a riconoscerti... agli antipodi, noi, ma guardavamo le stesse emozioni... con ammirazione, trasporto... amore... delusione... e speranza... solo ke tu le vivevi, io le "gettavo via" per metterle in "un mondo solo mio"... Tu hai trovato quel coraggio, ke solo adesso io trovo... Amico Mio! ... non eri tu il superficiale... ma, io... GRAZIE per avermelo fatto capire!" Assalti Frontali - Va tutto bene
Io
Bisogna pensare negativo... è così che nasce il positivo... ancora, perchè, solo così, si vivrà con entusiasmo... e immensa gioia la felicità inaspettata... chi è già felice non ne gode..."Non esiste "solo" la felicità, come non esiste "solo" la tristezza, perchè anche chi soffre, prima o poi, dovrà al meno fare un "muorzo" di sorriso... e, perchè, anche quando si è felici si piange..."
Allo stesso modo...
"Ci deve essere, sempre, del positivo nel negativo anche se è solo un punto macroscopico... perchè anche nel positivo c'è un punto negativo...
mi riferisco all'amore... alla famiglia... alla nostra vita"
(SJM) Passato... Sentimenti sanguinanti... guardarsi indietro (sentimenti traditi) con indifferenza... sorridere e vedere il futuro... e per fortuna: "NIENTE PIU' UGUALE SARA'...MAI!!!"
“E’ incredibile come i pensieri affluiscano e affiorino alla mente ancor più dei ricordi… come il cuore irrazionalmente e senza farcene accorgere ci faccia voler bene; guardare l’amore con gli occhi del cuore è così facile, ma anche così difficile e triste…” "Non tutto inizia dall'inizio... vi è un inizio anche nella fine
L'amore non conosce inizio e fine, non ha tempo... vive delle emozioni della vita."
"Sapresti definirmi dopo avemi vissuto?"
"Hai preso il mio calore quando mi hai stretto a te... in me... gelido freddo..."
"Non è la notte a farmi male... essa rinnova i miei sogni le mie speranze... è il giorno a ridestare la realtà..."
"...Un immagine stropicciata viene dispiegata, ma rimane incrinata per quanti sforzi possa fare..."
“Non sono io il Latin-lover che credevi... una sottile differenza... "Latin-lover" non è colui che fa cadere le donne ai suoi piedi, ma è colui che ama a sa farsi amare nel giro di un palpito di cuore e non con altrettanta facilità, ma pur sempre veloce, riesce a distaccarsi “freddamente” malinconicamente dall’amore, ma non dalla passione!”. "Bambino mio, non perdere mai te stesso... non smettere di credere e continua a sognare per sperare di sorridere con effimera sincerità in un futuro migliore"
(SJM)
(Il più grande fan de "I cavalieri dello zodiaco") Voltaire: "Non sono daccordo con quel che dici, ma darei la vita perchè tu possa dirlo" SAINT SEIYA - THE HADES _ CHAPTER SANCTUARY
Namida yori mo yasashi Uta o (Una canzone più gentile delle lacrime)
Kanashimi yori sono Nukumori o (Trasmette calore più della Tristezza)
Sekai wa sonnanimo (Il mondo è così)
Kantan ni Kawaru to wa Omowanai kedo (Non pensavo cambiasse così facilmente)
Shizuka ni yami o Tokashite (Sciogli silenziosamente l'oscurità)
Aruite Aruite Mi o Tomonau (Camminando, camminando diventerà vero)
Yukkuri emo Chikazukeru Kara (Anche se piano piano, posso avvicinarmi)
Yume no Kakera Daisuki na Hito (Il frammento di un sogno la persona che amo)
Omoi Egaita Ai no Katachi wa (La forma dell'amore dipinta nel mio cuore)
Zuttu Zuttu Sagashi Tsuzukete (Continuerò a cercarla per sempre)
Anata no Tame ni (Quante cose posso fare per te!)
Dekiru Koto nante (Forse non ti ho amato)
Aishita Koto nai Karno Shirenai (Ma anche se fosse così)
Demo Soredemo Furete itai yo (Voglio starti vicino)
Kanashimi yori sono Nukumori o (Quel calore più della tristezza)
Kurukuru Mawaru (Gira e gira)
Chikyerugi Kurukuru Kawaru ( La terra cambia)
Jikan Sekai no Hate ni (Il tempo alla fine del mondo)
Ai o Yorokobi Noserunomi (Per diffondere gioia e amore)
Yume o (Un sogno)
Frame de..."Il giocattolo di carta""...La terra era intrisa di sangue, di dolore, di sacrificio e di follia... il cielo eterno spettatore aveva cercato di tergere simili scempi... le sabbie del tempo avevano trasportato il bene e il maledel mondo, in eterno conflitto... e come una clessidra subiva frequenti capovolgimenti:
...Follia e razionalità, realtà e sogni da desiderare.
Continuare a distruggersi per far morire l'anima..."
(SJM) |
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